CODICE ETICO

FONDAZIONE MAGNA GRECIA

Articolo 1
Ambito di applicazione e Destinatari

  1. Il presente Codice Etico (di seguito il “Codice”) costituisce documento ufficiale della Fondazione.
  2. I principi e le disposizioni che seguono sono diretta applicazione degli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà, che qualificano l’adempimento delle prestazioni lavorative ed il comportamento nell’ambiente di lavoro.
  3. I principi e le disposizioni del Codice sono vincolanti per tutti responsabili e collaboratori della Fondazione Magna Grecia.
  4. Il Codice sarà portato a conoscenza di terzi che ricevano incarichi da Fondazione Magna Grecia o che abbiano con essa rapporti stabili o temporanei.

Articolo 2
Comunicazione

  1. La Fondazione provvede ad informare tutti i Destinatari sulle disposizioni e sull’applicazione del Codice, raccomandandone l’osservanza.
  2. In particolare, Fondazione Magna Grecia provvede:
  • alla diffusione del Codice;
  • all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni contenute nel Codice;
  • alla verifica dell’effettiva osservanza del Codice;
  • all’aggiornamento delle disposizioni del Codice con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestino.

Nei confronti dei Collaboratori la Fondazione provvede altresì a:

  • informare tali soggetti circa gli impegni e obblighi imposti dal Codice, mediante consegna di una copia dello stesso comprovata dalla sottoscrizione della lettera d’impegno;
  • esigere dagli stessi, il rispetto delle norme del Codice Etico;
  • adottare la risoluzione contrattuale ipso iure nei confronti dei terzi che nello svolgimento delle proprie attività non si siano conformi alle norme etiche.
  1. Eventuali dubbi applicativi connessi al presente Codice devono essere tempestivamente sottoposti e discussi con l’Organismo di Vigilanza.

Articolo 3
Responsabilità

  1. Ciascun Destinatario svolge il proprio ruolo con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli adempimenti, nel rispetto della vigente normativa, nonché delle disposizioni e delle competenze stabilite da Fondazione Magna Grecia.
  2. I Destinatari, anche nel rispetto della vigente normativa, devono astenersi dal porre in essere comportamenti contrari alle disposizioni contenute nel Codice.
  3. È compito dei responsabili di Fondazione Magna Grecia far comprendere ai loro colleghi e collaboratori l’importanza del rispetto delle disposizioni contenute nel Codice ed indirizzare gli stessi alla necessaria osservanza ed attuazione.

Articolo 4
Correttezza

  1. Tutte le azioni e le operazioni compiute ed i comportamenti tenuti da ciascuno dei Destinatari nello svolgimento dell’incarico, sono ispirati alla legittimità, correttezza, collaborazione, lealtà e rispetto.
  2. I Destinatari non utilizzano a fini personali informazioni, beni e attrezzature di cui dispongano nello svolgimento del proprio incarico.
  3. I collaboratori di Fondazione Magna Grecia devono astenersi dallo svolgere attività di concorrenza con quelle di quest’ultima, rispettare le regole ed attenersi ai precetti del presente Codice, la cui osservanza è richiesta anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art.2104 del codice civile.
  4. Ciascun Destinatario non accetta, né effettua, per sé o per altri, pressioni, raccomandazioni o segnalazioni, che possano recare pregiudizio a Fondazione Magna Grecia o indebiti vantaggi per sé, per la Fondazione o per terzi; ciascun Destinatario, altresì respinge e non effettua promesse e/o offerte indebite di denaro o altri benefici, salvo che questi ultimi siano di modico valore e non correlati a richieste di alcun genere.
  5. Qualora il Destinatario riceva da parte di un terzo una offerta o una richiesta di benefici, salvo omaggi di uso commerciale o di modico valore, non accetta detta offerta, né aderisce a detta richiesta e ne informa immediatamente il proprio responsabile o il soggetto cui sia tenuto a riferire per le iniziative del caso.

Articolo 5
Rispetto di leggi, regolamenti e procedure

  1. I Destinatari sono tenuti a rispettare con diligenza le leggi vigenti in tutti i Paesi in cui Fondazione Magna Grecia opera, il Codice e le disposizioni interne. In nessun caso il perseguimento dell’interesse della Fondazione può giustificare una condotta non onesta e non conforme alla vigente normativa ed al presente Codice.
  2. I Destinatari sono tenuti al rispetto delle disposizioni interne.

Articolo 6
Riservatezza

  1. I Destinatari assicurano la massima riservatezza relativamente a notizie e informazioni riguardanti la Fondazione.
  2. Fondazione Magna Grecia si impegna a proteggere le informazioni relative a tutti coloro che operano per la Fondazione stessa, e ad evitare ogni uso improprio di tali informazioni.

Articolo 7
Operazioni e transazioni

  1. Ogni operazione e/o transazione, deve essere legittima, autorizzata, coerente, congrua, documentata, registrata e verificabile. Ogni soggetto che effettui operazioni e/o transazioni aventi ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità economicamente valutabili, appartenenti alla Fondazione, deve agire dietro autorizzazione e fornire a richiesta ogni valida evidenza per la sua verifica.
  2. I Destinatari, ed in generale, tutti i soggetti che effettuano qualsiasi acquisto di beni e/o servizi, incluse anche le consulenze esterne, per conto della Fondazione, devono agire nel rispetto dei principi di correttezza, economicità, qualità e liceità ed operare con la diligenza del buon padre di famiglia.
  3. I collaboratori, le cui azioni possono essere in qualche modo riferibili a Fondazione Magna Grecia, dovranno seguire comportamenti corretti negli affari di interesse di Fondazione Magna Grecia e, in particolare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, indipendentemente dall’importanza dell’affare trattato, astenendosi dal porre in essere, legittimare, accettare o favorire comportamenti che non siano strettamente conformi alla vigente normativa ed ai principi di correttezza, diligenza e lealtà di cui al presente Codice.

Articolo 8
Rapporti con le Istituzioni

  1. I rapporti della Fondazione Magna Grecia nei confronti delle istituzioni pubbliche nazionali, comunitarie e internazionali (“Istituzioni”), nonché nei confronti di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico esercizio, ovvero organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti, incaricati di pubbliche funzioni o servizi, di pubbliche istituzioni, di pubbliche amministrazioni, di enti pubblici, anche economici, di enti o Fondazione pubbliche di carattere locale, nazionale o internazionale (“Pubblici Funzionari”) sono intrattenuti nel rispetto della normativa vigente e sulla base dei principi generali di correttezza e di lealtà, adeguando la propria condotta al rispetto dell’imparzialità e del buon andamento cui è tenuta la Pubblica Amministrazione.
  2. Sono proibiti i pagamenti illeciti nei rapporti con le Istituzioni o con i Pubblici Funzionari. Tutti i Destinatari sono tenuti ad astenersi dall’effettuare corresponsioni di qualunque entità al fine di ottenere benefici illeciti nel rappresentare gli interessi della Fondazione di fronte alla Pubblica Amministrazione.
  3. La Fondazione vieta espressamente pratiche di corruzione, favoritismi, comportamenti collusivi, sollecitazioni dirette e/o indirette anche attraverso promesse di vantaggi personali, nei confronti di qualunque soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione.

In particolare, non sono consentiti e sono espressamente vietati i seguenti comportamenti:

  • corrispondere o offrire, direttamente o indirettamente, pagamenti e benefici materiali di qualsiasi entità a pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio al fine d’influenzare o compensare un atto del loro ufficio e/o l’omissione di un atto del loro ufficio;
  • offrire regali o altre liberalità che possano costituire forme di pagamento a funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione;
  • raccogliere e quindi esaudire, richieste di denaro, favori, utilità da soggetti, persone fisiche o giuridiche che intendono entrare in rapporti di affari con la Fondazione nonché da qualunque soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione.
  1. Atti di cortesia, come omaggi, contribuzioni a spese di rappresentanza sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio.
  2. La Fondazione vieta altresì rapporti tra privati, pratiche di corruzione, favoritismi, comportamenti collusivi, sollecitazioni dirette e/o indirette anche attraverso promesse di vantaggi personali.
  3. Nel caso specifico dell’effettuazione di una gara con la Pubblica Amministrazione, Fondazione Magna Grecia ed i Destinatari dovranno operare nel rispetto della legge.
  4. Fermo restando tutti gli obblighi imposti dalla vigente normativa in materia, i Destinatari si asterranno, nel corso di trattative d’affari, di richieste o di rapporti commerciali con le Istituzioni o con Pubblici Funzionari, dall’intraprendere (direttamente o indirettamente) le seguenti azioni:
  • esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare dipendenti delle Istituzioni o Pubblici Funzionari, a titolo personale;
  • offrire o in alcun modo fornire, accettare o incoraggiare omaggi, favori o pratiche commerciali o comportamentali che non siano improntati alla più aperta trasparenza, correttezza e lealtà e, in ogni caso, che non siano conformi alla vigente normativa applicabile;
  • sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di entrambe le parti o che comunque violino la parità di trattamento e le procedure di evidenza pubblica attivata dalle istituzioni o da Pubblici Funzionari.

Articolo 9
Disposizioni Antiriciclaggio

  1. La Fondazione esige, nelle proprie attività, il rispetto della normativa vigente, ispirando i propri rapporti commerciali ai principi di legalità e correttezza, adottando criteri di valutazione dei propri partner commerciali basati sull’etica e il rispetto delle leggi.
  2. In ragione di quanto sopra riportato, Fondazione Magna Grecia controlla la provenienza dei beni utilizzati per le proprie attività, rifiuta l’uso del contante se non per modiche cifre, acquisisce informazioni sulla lecita provenienza delle somme di denaro che transitano nei conti correnti della Fondazione.

Articolo 10
Controlli e ispezioni

  1. Fondazione Magna Grecia promuove presso i propri collaboratori la diffusione – a tutti i livelli – di una cultura informata all’esistenza di controlli interni ed esterni e caratterizzata dalla consapevolezza, in capo a ciascuno, del contributo al miglioramento dell’efficienza delle proprie attività.
  2. In occasioni di verifiche e di ispezioni da parte delle Autorità pubbliche è richiesto un atteggiamento di collaborazione e di osservanza della legge.

Articolo 11
Segnalazioni all’Organismo di Vigilanza

  1. Chiunque venga a conoscenza di violazioni ai principi del presente Codice, o di altri eventi suscettibili di alterarne la valenza e l’efficacia, è tenuto a segnalarle prontamente all’Organismo di Vigilanza appositamente nominato dalla Fondazione.
  2. I Destinatari devono tempestivamente riferire all’Organismo di Vigilanza, le seguenti informazioni:
  • qualsiasi notizia in merito alla violazione, o alla possibile violazione, delle disposizioni contenute nel Codice;
  • qualunque richiesta di violazione al Codice sia stata loro sottoposta.

Articolo 12
Disposizioni Sanzionatorie

  1. L’osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2104 del Codice Civile, sopra riportato.
  2. La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, nel rispetto delle procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro, e potrà comportare il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti.

Articolo 13
Inderogabilità del Codice

  1. Nessun soggetto apicale, e a maggior ragione nessun collaboratore, ha l’autorità di approvare deroghe alle regole contenute nel presente Codice.
  2. In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio della Fondazione può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con i principi sin qui esposti.