
Roma, 3 luglio 2024 - Seminar Dinner. FMG incontra il CFO di Poste Italiane, Camillo Greco
Si è svolto mercoledì 3 luglio scorso l'ultimo "seminar dinner "organizzato dalla Fondazione Magna Grecia - nella splendida cornice dell'Hotel De La Ville di Roma - prima della pausa estiva. Ospite di Fondazione Camillo Greco, CFO di Poste italiane, che ha espresso soddisfazione per un Gruppo da nove anni quotato in borsa. Sono 45 milioni i clienti di Poste in Italia su 60 milioni di abitanti, 13.000 gli uffici, oltre una rete terza che conta più di 50 mila punti vendita, con una forte presenza al Sud. Ma Poste soprattutto si sta adattando ad un mondo sempre più digitale, spostando il suo asset dalla “corrispondenza” alla “logistica”.
Esigenza dettata dai numeri: oggi in Italia si mandano tre lettere al mese per abitante, contro i cento della media europea. “Ci siamo dovuti organizzare in fretta quindi e adesso dagli altri Paesi europei vengono a vedere come abbiamo fatto. Poste ha usato la digitalizzazione per crescere”, ha detto Greco. Esempio ne è il primo micro centro aperto a Napoli, in collaborazione con Amazon, in grado di assicurare a chi acquista in rete la consegna nel giorno stesso dell’acquisto. “Grazie all’intelligenza artificiale, possiamo tenere nel magazzino i prodotti maggiormente richiesti nell’e-commerce, per cui siamo già forniti al momento del click”, ha spiegato Greco, annunciando che l’esperimento, ampiamente riuscito, sarà replicato in altre città.
Ma il fiore all’occhiello di Poste Italiane è il progetto “Polis”, realizzato anche grazie ai fondi del Pnrr, con l’obiettivo di rilanciare i territori. “In 7.000 Comuni con meno di 15mila abitanti gli sportelli postali”, ha raccontato Greco, “sono in grado di fornire passaporti, certificati di nascita, di residenza… più di trenta certificati diversi, fungendo così come una sorta di sportello della Pubblica amministrazione”. Un’operazione di questo tipo rende i piccoli centri più attrattivi, riduce la produzione di CO2 - si pensi ai chilometri macinati dai piccoli Comuni verso quelli più grandi per sbrigare pratiche di ogni tipo - e sfrutta la potenzialità della virtualità. “Che è quella su cui un’azienda moderna deve investire”, ha detto il CFO di Poste.
Strategia che rientra nell’idea più di lungo termine del Gruppo di svilupparsi, non tanto aumentando la clientela, Poste copre già tutta Italia, ma il venduto cioè i servizi. Puntando su quelli necessari quotidianamente. E sul fronte finanziario “diventando il luogo sicuro per investitori più marginali, come famiglie e piccole e medie imprese, che hanno un piccolo capitale da investire che altrimenti resterebbe fermo”.
Poste italiane ha aperto – sempre nell’ottica della capillarità, della sostenibilità e della digitalizzazione – 250 siti al coworking, ospitando giovani startup che possono, magari in una fase inziale, avere una struttura adibita ad ufficio per guardare al futuro.
Il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, ha concluso la serata dando appuntamento al prossimo settembre, annunciando una stagione – quella che verrà – ancora più ricca di iniziative per la Fondazione che si posiziona come ente di ricerca sempre più qualificato. Ma anche come luogo di confronto e scambio tra decisori politici e amministratori di aziende, tenendo come faro lo sviluppo di un Mezzogiorno ricco di risorse.
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