
Roma, 14 giugno 2024 - Presentazione del Rapporto “Cyber Organized Crime – Le Mafie nel Cyberspace”
14 giugno 2024 – ore 11.30
Sala stampa della Camera dei Deputati - via della Missione 4 - Roma
Dal pizzo al ransomware, dalle piazze di spaccio ai mercati virtuali: le mafie stanno sempre più espandendo le loro attività criminali nel mondo digitale, avendo compreso le grandi opportunità offerte dal progresso tecnologico. La nuova frontiera è il cyberspace, dove una criminalità organizzata sempre più ibrida agisce ormai in modo strutturato, strategico e coordinato.
Dopo il primo rapporto dedicato all’utilizzo dei social media da parte delle mafie, la Fondazione Magna Grecia ha realizzato un secondo studio che fornisce una panoramica del cyber organized crime, ovvero della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili. Ne emerge uno scenario di rischio concreto sul fronte economico, su quello del diritto e su quello della tenuta democratica, tanto più preoccupante se si considera la vulnerabilità informatica di imprese e Pubblica amministrazione.
Il rapporto “Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace” sarà presentato venerdì 14 giugno alle 11.30, presso la sala stampa di Montecitorio e sarà trasmesso in diretta streaming sul sito della Camera e su quello di Fondazione Magna Grecia www.webtvcamera.it. – www.fondazionemagnagrecia.it
Intervengono:
- NINO FOTI - Presidente della Fondazione Magna Grecia.
- ANTONIO NICASO – Giornalista, scrittore e studioso dei fenomeni criminali di tipo mafioso. Docente Queen’s University Canada.
- CHIARA COLOSIMO – Presidente della Commissione parlamentare antimafia.
- NICOLA GRATTERI – Procuratore della Repubblica di Napoli.
Modera l’incontro Fabrizio Frullani – Vicedirettore Rai tg2
Rassegna stampa
CYBERSICUREZZA: PRESENTATO IL REPORT 'CYBER ORGANIZED CRIME-LE MAFIE NEL CYBERSPACE'
A Montecitorio lo studio di Fondazione Magna Grecia su crimine organizzato sempre più digitale mentre istituzioni e imprese arrancano
Roma, 14 giu. (Adnkronos Salute) - Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web - dove hanno oramai spostato molte delle loro attività - creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l'intelligenza artificiale. Al tradizionale pizzo affiancano le estorsioni online, puntano sul metaverso e sul dark web. Invece di avvocati, commercialisti, broker, notai e agenti immobiliari, oggi cercano ingegneri informatici, hacker e drug designer. La mafia corre in rete insomma, e corre veloce, mentre imprese e istituzioni arrancano affannosamente in un'eterna carenza e inadeguatezza di risorse e di personale specializzato. Sono le nuove mafie, sempre più abili a cavalcare l'onda dell'innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti. Sono organizzazioni ibride, capaci cioè di operare tanto nella realtà analogica quanto in quella digitale, descritte nel Rapporto ''Cyber organized crime. Le mafie nel Cyberspazio'' presentato dalla Fondazione Magna Grecia, che quest'anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, al Palazzo di Vetro dell'Onu, lo scorso aprile, e oggi a Montecitorio. Lo studio, unico nel suo genere, curato da Antonio Nicaso e Walter Rauti, segue quello dedicato lo scorso anno alla relazione tra mafie e social media e offre una panoramica dell'evoluzione nel contesto cyber delle mafie, proponendo un innovativo indice per valutare la vulnerabilità di imprese e istituzioni agli attacchi informatici. All'evento erano presenti: il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti; Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto dei fenomeni criminali di tipo mafioso e docente alla Queen's University Canada e Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia. ''Dopo l'esperienza dello scorso anno, abbiamo sentito l'esigenza di predisporre un secondo rapporto che esaminasse l'ibridazione delle mafie nel mondo digitale, rivelando come si siano evolute negli ultimi anni per sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia'', ha spiegato Foti. Dallo studio emerge, infatti - si legge in una nota - che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalità informatica, cripto-asset e corruzione. Del resto il dark web rappresenta un luogo ideale per le mafie: è discreto, relativamente sicuro e permette di mantenere l'anonimato grazie alle tecnologie disponibili di pseudonimia e crittografia. Sull'internet sommerso ci sono grandi piazze virtuali dove è possibile comprare e vendere di tutto. Allo stesso tempo, si può riciclare denaro o si possono commettere frodi finanziarie ed estorsioni online, sapendo di poter eludere le frontiere tradizionali e sfuggire alle indagini. ''Le organizzazioni criminali considerano ormai il 'vecchio' pizzo, come qualcosa di superato'', ha detto il Procuratore Gratteri, che ha raccontato di aver scoperto, a Napoli, che la camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia. Il riciclaggio ammontava a più di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati. ''La cosa che ci ha sorpreso è che nelle banche sequestrate - ha raccontato - abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna. Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l'Italia è rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci. Nelle forze dell'ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno. Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo''. A parlare sono le indagini. ''In un'occasione - ha sottolineato Nicaso - i clan hanno assoldato pirati informatici per violare i sistemi di sicurezza del porto di Anversa, così da far sbarcare decine di carichi di cocaina proveniente dall'America Latina senza destare sospetti. In un'altra, hanno assunto hacker rumeni per mettere a punto una complessa attività di ingegneria sociale, servita poi per sottrarre milioni di euro a ignari cittadini attraverso il phishing. Soldi successivamente utilizzati per acquistare armi in Moldavia''. Più di recente, un importante hacker tedesco è stato contattato e invitato a trasferirsi in Calabria per creare piattaforme clandestine di trading e false fideiussioni. Per la prima volta, esponenti di organizzazioni mafiose e hacker hanno dunque lavorato a stretto contatto nel territorio d'origine dell'organizzazione criminale. ''Chi è rimasta indietro sull'utilizzo del web, come Cosa nostra americana, rischia di scomparire''. Proprio per questo l'obiettivo primario di autorità e investigatori di tutto il mondo deve essere quello di essere al passo con i tempi. Sottovalutare le potenzialità delle nuove mafie è un rischio che nessun Paese può permettersi, tantomeno l'Italia. Per questo motivo, ''grazie a un accurato lavoro di analisi - ha aggiunto Foti - abbiamo sviluppato un indice che permette di determinare in modo sintetico l'effettivo livello di rischio di istituzioni e imprese in caso di attacchi informatici. Disporre di una misura sintetica come questa è fondamentale per orientare le decisioni della politica, poiché fornisce un quadro chiaro e comprensibile della portata e dell'evoluzione delle minacce cibernetiche, consentendo ai policy maker di valutare l'impatto socioeconomico della criminalità informatica in un dato territorio e di prendere le decisioni conseguenti con un approccio più razionale e più efficace''. ''Il rapporto di Fondazione Magna Grecia ha un doppio grande merito - ha precisato Colosimo - da un lato, offre una ricognizione e un'analisi accurate dei fenomeni criminali, dall'altro, propone una serie di suggerimenti e indicazioni utili a prevenire e reprimere il cybercrime. Quanto alle misure di contrasto - ha aggiunto - alcuni importanti passi avanti sono stati fatti recentemente. Nell'aprile 2023, il Parlamento ha approvato norme di controllo sui trasferimenti delle criptovalute per prevenirne l'uso nel riciclaggio di denaro, nel finanziamento del terrorismo e in altri reati. Il disegno di legge sulla cybersecurity, poi, può costituire un efficace strumento di lotta al cybercrime in Italia. Una priorità, soprattutto considerando l'aumento degli attacchi informatici in settori cruciali come le Pmi, il sistema sanitario e finanziario e, - ha concluso - la Pubblica amministrazione''. (Com-Mug/Adnkronos Salute) ISSN 2465
MAFIA: COLOSIMO, 'NON E' PIU' COPPOLA E LUPARA, IN ANTIMAFIA COMITATO PER CYBERCRIME'
‘Con telefonino scambi in bitcoin su piazze virtuali, servono strumenti legislativi per fermarli’ Roma, 14 giu (Adnkronos) - ''La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime. Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano. Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale'' del Parlamento ''che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato completamente modello''. Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, a Roma, in occasione della presentazione, a Montecitorio, del rapporto 'Cyber organized crime - Le mafie nel cyberspace', realizzato da Fondazione Magna Grecia, che fornisce una panoramica della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili. È ''una cosa assolutamente lontana nel tempo, l'esempio della mafia con la coppola e la lupara - ha continuato Colosimo - perché, chiunque sia dotato di un telefonino, e non soltanto di un criptofonino, per rimanere in tema, sa che esistono le piazze di spaccio virtuali, che con un canale telegram si vende la merce, si compra la merce e, spesso, quella merce si vende e si compra in bitcoin, piuttosto che con altri metodi, su piattaforme exchange. Questo noi lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, se davvero vogliamo fare la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata. Dobbiamo mettere sempre più in campo politiche e legislazioni che ci permettano di dare ai magistrati e agli inquirenti gli strumenti per fermare tutto questo''. Riferendosi all'esperienza di incontrare i ragazzi delle scuole, la presidente ha sottolineato che la ''spaventava l'idea di un modello imperante sui social, che diventasse virale l'evasione di Raduano piuttosto che la guerra - ha raccontato - che la colonna sonora più utilizzata dai ragazzi fosse 'Volevo fare il boss', di Tony Effe. E quando sono arrivata a Castelvolturno e un ragazzo mia ha detto 'presidente ma io perché devo prendere 3-4 euro l'ora per fare il cameriere in nero quando se vado a fare la sentinella nella piazza di spazio ne guadagno 500?' La risposta è stata no - ha affermato Colosimo - Il successo si guadagna con il sacrificio, come hanno fatto i nostri nonni, con la capacità di mettersi alla prova sulle proprie capacità, non facendosi sfruttare da chi si arricchisce su quel ragazzo. Ma si fa questo soprattutto se, a quel ragazzo, nessuno più proporrà un lavoro in nero e se non dovrò più assistere, al Kevin Di Napoli di turno, picchiatore del gruppo dei Piscitelli che, mentre è ancora recluso in una comunità di recupero, viene accompagnato sul palco da quel Tony Effe di 'Volevo fare il boss'. Questo è il messaggio devastante - ha concluso - sul quale noi dobbiamo intervenire, se vogliamo davvero che le nuove generazioni abbiano altri miti''. (Mgu/Adnkronos) ISSN 2465 -
CYBERSECURITY: FOTI (FONDAZIONE MAGNA GRECIA), 'PMI NON SONO IN GRADO DI DIFENDERSI DA MINACCE'
‘Organizzazioni criminali tecnicamente più avanzate di istituzioni’
Roma, 14 giu. (Adnkronos) - ''Le mafie e le organizzazioni criminali sono prevalentemente nel Mezzogiorno, anche se operano'' grazie alla tecnologia a livello mondiale. Dopo ''aver fatto lo scorso anno un rapporto sull'influenza dei social - TikTok, Instagram, Facebook - sulla criminalità organizzata'' è stato attivato ''un centro di ricerca'' seguito da ''un secondo studio sul cybercrime'' realizzato con esperti che ''si occupano di cybersecurity'' i quali sanno che ''il sistema produttivo italiano è composto per il 94,5% di piccole-micro imprese che non sono nelle condizione di dotarsi di strumenti sulla cybersecurity''. Lo ha detto Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia, intervenendo questa mattina, a Montecitorio, alla presentazione del rapporto 'Cyber organized crime - Le mafie nel cyberspace', realizzato dalla stessa Fondazione che ''normalmente - continua Foti - si occupa di sviluppo economico, culturale, sociale, di sviluppo dei territori, dà una mano, per quanto può, in un divario, in una situazione sempre più difficoltosa del nostro Mezzogiorno e che non poteva non occuparsi anche di questi aspetti''. Come ha spiegato il presidente della Fondazione, ''le organizzazioni criminali'' operano ''in un mondo che è parallelo, il famoso dark web, quindi in una situazione in cui l'evoluzione ha portato gli hacker a essere molto più avanzati delle stesse istituzioni''. Queste ''non riescono a essere allo stesso loro livello - come esperti e ingegneri informatici - per motivi ovvi, anche solo per i costi che la pubblica amministrazione non può comportare, ma soprattutto nell'evoluzione di quello che accade nel web''. Lo studio presentato questa mattina, alla presenza di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto dei fenomeni criminali di tipo mafioso e docente alla Queen's University Canada e Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, ''ha formulato degli indici innovativi - chiarisce Foti - per valutare la vulnerabilità, sia delle imprese che delle istituzioni, agli attacchi degli hacker'' per questo è ''uno strumento prezioso per attuare'' il fenomeno ''individuando'', nei vari ambiti ''come questo possa avvenire" per poter intervenire. Stati Uniti e Canada sono leggermente più avanti di noi'' in questo. ''È necessario un intervento legislativo importante affinché si possa essere al fianco degli operatori e nello stesso tempo - conclude - dare una mano affinché'' il cybercrime ''possa essere, se non fermato, rallentato''. (Mgu/Adnkronos) ISSN 2465
MAFIA: GRATTERI, 'AL VECCHIO PIZZO PREFERISCE BANCHE ONLINE PER RICICLARE MLD DI EURO'
'Organizzazioni criminali usano tecnologie avanzate che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna - Forze dell'ordine Italia indietro rispetto ad altri Paesi'
Roma, 14 giu. (Adnkronos) - "Le organizzazioni criminali considerano ormai il 'vecchio' pizzo come qualcosa di superato". Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, in occasione della presentazione - oggi alla Camera - del Rapporto "Cyber organized crime. Le mafie nel Cyberspazio", iniziativa promossa dalla Fondazione Magna Grecia che quest'anno celebra i 40 anni dalla sua nascita. Gratteri ha raccontato di aver scoperto a Napoli che la "camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia. Il riciclaggio ammontava a più di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati". ''La cosa che ci ha sorpreso è che nelle banche sequestrate abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna. Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l'Italia è rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci. Nelle forze dell'ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno. Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo'', ha concluso Gratteri. (Fil/Adnkronos) ISSN
Mafia: Gratteri, in contrasto Italia ha perso molto know how
(AGI) - Roma, 14 giu. - "Sul piano del contrasto alla criminalita' organizzata e alle sue nuove forme, abbiamo perso molto know how: fino a sei o sette anni fa, le nostre forze dell'ordine erano le migliori, 'davano le carte' in tutti i piu' importanti tavoli internazionali, oggi non e' piu' cosi'. E questo perche' chi ha programmato il Paese negli ultimi dieci, quindici anni non ha avuto capacita' di visione". Lo ha affermato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, intervenendo nella sala stampa di Montecitorio alla presentazione del rapporto "Cyber organized crime - Le mafie nel cyberspace" curato dalla Fondazione Magna Grecia. "Il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, risalente al 2010 - ha spiegato Gratteri - ha colpito anche Polizia di stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria che a tutt'oggi hanno in organico migliaia di uomini in meno: ma se anche avessimo la bacchetta magica e i soldi per fare nuovi concorsi, a mancare sarebbero figure come quelle, ad esempio, degli ingegneri informatici che certo non possono accontentarsi di 1.600 euro di stipendio visto che giustamente guadagnano molto di piu' nel privato". E il ritardo, purtroppo, "e' anche tecnologico: olandesi, francesi e tedeschi hanno gia' 'bucato' piattaforme, noi neanche una, e capita che un Paese Ue non ci faccia partecipare ad una azione investigativa perche' non garantiamo un adeguato supporto tecnologico: questo per me - ha concluso Gratteri - e' umiliante, tutto il resto sono chiacchiere". (AGI)Bas
Mafia: Colosimo, sempre piu' cyber; nuovi strumenti contrasto
(AGI) - Roma, 14 giu. - "Abbiamo il dovere di dire fuori ma anche, se non soprattutto, dentro queste aule che oggi esiste una nuova criminalita' organizzata, che ha cambiato completamente modello. E' una consapevolezza, questa, che manca anche alla politica e che invece deve diventare il nostro pane quotidiano". Lo ha sottolineato Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo nella sala stampa di Montecitorio alla presentazione del rapporto "Cyber organized crime - Le mafie nel cyberspace" curato dalla Fondazione Magna Grecia. "Dimentichiamo coppola e lupara - ha proseguito Colosimo - Chiunque abbia in mano un telefonino, non necessariamente un criptofonino, sa benissimo che esistono piazze di spaccio virtuali, che su canali di messaggistica si vede e si compra la merce pagandola in bitcoin o con metodi diversi su altre piattaforme. Ecco perche' vanno messe in campo rapidamente politiche e legislazioni capaci di dare agli inquirenti gli strumenti per contrastare questa nuova realta' criminale". (AGI)Bas 141258 GIU 24 NNNN
Mafia sempre più digitale, cerca hacker e si muove sul dark web
Rapporto fondazione Magna Grecia, banche on line per riciclaggio
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web - dove hanno oramai spostato molte delle loro attività - creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l'intelligenza artificiale. Sono le nuove mafie, sempre più abili a cavalcare l'onda dell'innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti. E' il quadro che emerge dal rapporto 'Le mafie nel cyberspace', realizzato dalla fondazione Magna Grecia ed in corso di presentazione oggi alla Camera. Lo studio rileva che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalità informatica, cripto-asset e corruzione. Del resto il dark web rappresenta un luogo ideale per le mafie: è discreto, relativamente sicuro e permette di mantenere l'anonimato grazie alle tecnologie disponibili di pseudonimia e crittografia. Sull'internet sommerso ci sono grandi piazze virtuali dove è possibile comprare e vendere di tutto. Allo stesso tempo, si può riciclare denaro o si possono commettere frodi finanziarie ed estorsioni online, sapendo di poter eludere le frontiere tradizionali e sfuggire alle indagini. Al tradizionale pizzo, dunque, le organizzazioni criminali affiancano le estorsioni online, puntano sul metaverso e sul dark web. Se prima andavano alla ricerca di avvocati, commercialisti, broker, notai, agenti immobiliari, oggi cercano ovunque ingegneri informatici, hacker e drug designer. (ANSA).
Colosimo, 'dare a magistrati strumenti per colpire nuove mafie'
'Esistono ormai le piazze di spaccio virtuali'
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - "Abbiamo la necessità di dire, soprattutto dentro le aule parlamentari, che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato modello. Chiunque sia dotato di un telefonino sa che esistono le piazze di spaccio virtuali e sa che esistono gruppi Telegram in cui si compra la merce con i bitcoin. Bisogna attuare politiche per dare ai magistrati e agli inquirenti misure per fermare tutto questo". Lo ha detto la presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo durante la presentazione del rapporto della fondazione 'Magna Grecia 'Le mafie nel cyberspace' alla Camera. (ANSA). 2024-06
Gratteri, 'intercettazioni? C'è chi vuole tornare agli anni '50'
'Le mafie sono cambiate, altro che pedinamenti del maresciallo'
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - In merito alle intercettazioni ed ai relativi costi "si dice che bisogna tornare al maresciallo degli anni '50. Chi ha il potere non sa che oggi è possibile da un telefonino, attraverso il dark web, ordinare due tonnellate di cocaina stando seduti nel salotto. Quando dicono che bisogna tornare ai pedinamenti io mi arrabbio. Le mafie si evolvono e mutano col mutare della società, bisogna tenerne conto". Così il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, intervenendo alla presentazione del rapporto 'Le mafie nel cyberspace', realizzato dalla fondazione Magna Grecia. (ANSA).
Colosimo, 'devastante il messaggio di cantanti come Tony Effe'
'Bisogna cambiare se vogliamo che giovani abbiano altri miti'
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - "Io ho girato per le scuole e mi spaventa l'idea del modello imperante sui social, che diventasse virale la colonna sonora 'Volevo fare il boss' di Toni Effe. C'è Kevin Di Napoli, picchiatore del gruppo di Fabrizio Piscitelli (noto come 'Diabolik', ndr), che viene accompagnato in una comunità di recupero proprio da Tony Effe che canta quella canzone. Questo è un messaggio devastante e dobbiamo cambiare se vogliamo che i nostri giovani abbiano altri miti". Lo ha detto la presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, intervenendo alla presentazione del rapporto 'Le mafie nel cyberspace', realizzato dalla fondazione Magna Grecia. (ANSA). 2024
Gratteri, 'cantanti col mitra danno lezioni, non posso tacere'
'Le mafie hanno bisogno di pubblicità, occhio anche ai film'
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - "Le mafie sono come un'azienda: hanno bisogno di pubblicità. Su Tik tok si fanno vedere ricchi e potenti. Quando si vede un cantante su un pick-up con un mitra di finto oro con la maglia narcos e vediamo sotto quanti like ci sono e qualcuno lo invita a fare una lezione mi preoccupo e non posso stare zitto perchè il silenzio è complicità. Quando autorizzo che da una mia opera venga tratto un film e per un'ora c'è solo violenza, qual è il messaggio?". Così il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, intervenendo alla presentazione del rapporto 'Le mafie nel cyberspace', realizzato dalla fondazione Magna Grecia. (ANSA). 2024-06-
CYBERSICUREZZA. ADDIO PIZZO, CRIMINALITÀ SI SPOSTA SU METAVERSO: ECCO 'CYBERMAFIE'
RAPPORTO FONDAZIONE MAGNA GRECIA, PRESENTAZIONE CON COLOSIMO E GRATTERI
(DIRE) Roma, 14 giu. - Hacker professionisti a libro paga, sommergibili radiocomandati e droni per gestire il traffico di droga e di armi, intelligenza artificiale. Sono le 'cybermafie', la nuova frontiera della criminalità organizzata che, agendo prettamente sul web, dove hanno oramai spostato molte delle loro attività, cavalcano sempre più abilmente l'onda dell'innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti: organizzazioni ibride, capaci di di operare tanto nella realtà analogica quanto in quella digitale, che al tradizionale 'pizzo' affiancano le estorsioni online, puntando sul metaverso e sul dark web e reclutando non più solo avvocati, commercialisti, broker, notai o agenti immobiliari, ma soprattutto ingegneri informatici, hacker e drug designer. È questo l'inquietante quadro che emerge dal Rapporto 'Cyber organized crime - Le mafie nel cyberspazio', presentato stamattina alla Camera dei deputati dalla Fondazione Magna Grecia, che quest'anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, è già illustrato lo scorso aprile all'Onu, a New York. Alla conferenza stampa a Montecitorio hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Fondazione, Nino Foti, il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, il curatore del rapporto ed esperto di fenomeni criminali di tipo mafioso, Antonio Nicaso, docente alla Queen's University Canada, e la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo. Il rapporto di Fondazione Magna Grecia, ha commentato Colosimo aprendo l'incontro, "ha un doppio grande merito: da un lato offre una ricognizione e un'analisi accurate dei fenomeni criminali, dall'altro propone una serie di suggerimenti e indicazioni utili a prevenire e reprimere il cybercrime". Quanto alle misure di contrasto, ha aggiunto, "alcuni importanti passi avanti sono stati fatti recentemente. Nell'aprile 2023 il Parlamento ha approvato norme di controllo sui trasferimenti delle criptovalute per prevenirne l'uso nel riciclaggio di denaro, nel finanziamento del terrorismo e in altri reati. Il disegno di legge sulla cybersecurity, poi, può costituire un efficace strumento di lotta al cybercrime in Italia. Una priorità, soprattutto considerando l'aumento degli attacchi informatici in settori cruciali come le Pmi, il sistema sanitario e finanziario, la pubblica amministrazione". "Sto vedendo più interesse sul tema da parte della commissione Antimafia che non di altre sedi istituzionali in cui potrebbero essere prese immediate decisioni operative e tecniche", le parole di Gratteri. "Stimo la presidente Colosimo perché sta facendo più di quello che potrebbe o dovrebbe fare, contrariamente ad altri pezzi delle istituzioni", ha detto il procuratore. Spiegando che "e organizzazioni criminali considerano ormai il 'vecchio' pizzo come qualcosa di superato", e che ormai le mafie creano ad hoc delle banche online per riciclare anche miliardi di dollari, come in un recente caso di camorra. "La cosa che ci ha sorpreso è che nelle banche sequestrate abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna. Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l'Italia è rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci. Nelle forze dell'ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno. Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo", ha concluso Gratteri. Il professor Nicaso ha infatti spiegato come "quella del 2024 sia una criminalità organizzata sempre più addentrata nel cuore dell'innovazione tecnologica e informatica". E in questa competizione criminale, "chi è rimasta indietro sull'utilizzo del web, come cosa nostra americana, rischia di scomparire", ha sottolineato l'esperto. "Dopo l'esperienza dello scorso anno, abbiamo sentito l'esigenza di predisporre un secondo rapporto che esaminasse l'ibridazione delle mafie nel mondo digitale, rivelando come si siano evolute negli ultimi anni per sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia", ha spiegato Foti. Proprio per questo, l'obiettivo primario di autorità e investigatori di tutto il mondo deve essere quello di essere al passo con i tempi. Ecco perché, ha detto ancora il presidente della Fondazione Magna Grecia, "grazie a un accurato lavoro di analisi abbiamo sviluppato un indice che permette di determinare in modo sintetico l'effettivo livello di rischio di istituzioni e imprese in caso di attacchi informatici. Disporre di una misura sintetica come questa è fondamentale per orientare le decisioni della politica, poiché fornisce un quadro chiaro e comprensibile della portata e dell'evoluzione delle minacce cibernetiche, consentendo ai policy maker di valutare l'impatto socioeconomico della criminalità informatica in un dato territorio e di prendere le decisioni conseguenti con un approccio più razionale e più efficace", ha chiosato Foti. (Mgn/ Dire) 12:34 14-06-24
GIUSTIZIA. GRATTERI: VOLONTÀ LIMITARE INTERCETTAZIONI MI FA RABBRIVIDIRE
"PREOCCUPA E FA ARRABBIARE, OGGI TELEFONI PIÙ POTENTI DI COMPUTER ALLUNAGGIO"
(DIRE) Roma, 14 giu. - "C'è chi dice limitiamo e torniamo indietro sulle intercettazioni, torniamo al maresciallo anni 50. Se non capiamo e non ci rendiamo conto che oggi un telefonino è più potente del computer che ha consentito all'uomo di atterrare sulla Luna e che possiamo ordinare sul dark web due tonnellate di cocaina comodamente dal salotto, e allo stesso tempo sento dire che bisogna tornare ai pedinamenti, io mi preoccupo, rabbrividisco e mi arrabbio. Le mafie e la criminalità mutano col mutare della società". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, in occasione della presentazione alla Camera dei deputati del Rapporto 'Cyber organized crime - Le mafie nel cyberspazio', messo a punto dalla Fondazione Magna Grecia e già illustrato al Palazzo di Vetro dell'Onu, a New York. (Mgn/ Dire) 13:04 14-06-24 NNNN
https://www.huffingtonpost.it/politica/2024/06/14/news/la_mafia_e_sempre_piu_digitale-16187260/
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2024/06/14/news/gratteri_geolier_universita_napoli-423232784/
https://www.napolitoday.it/cronaca/camorra-banca-online-nicola-gratteri.html
https://www.regione.vda.it/notizie/details_i.asp?id=467063
https://www.agi.it/cronaca/news/2024-06-14/la-mafia-sempre-piu-cyber-26779211/
https://www.adnkronos.com/speciali/mafie_cyberspazio_magna_grecia/
https://video.lacnews24.it/roma-presentato-il-rapporto-mafie-nel-cyberspace/2024/06/14/qjY86M8RRq59/
https://stream24.ilsole24ore.com/video/tecnologia/le-nuove-mafie-cavalcano-onda-innovazione-tecnologica/AGmWLlZ
https://www.youtube.com/watch?v=PQaDNuIfhjg
https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/le-nuove-mafie-cavalcano-onda-innovazione-tecnologica/AGT2RlZ
https://www.dailymotion.com/video/x90chty
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/ultima-ora/1513652/le-nuove-mafie-cavalcano-l-onda-dell-innovazione-tecnologica.html
https://www.iltempo.it/pillole/2024/06/14/video/le-nuove-mafie-cavalcano-l-onda-dell-innovazione-tecnologica-39618792/
https://tuttoggi.info/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/834162/
https://www.youtube.com/watch?v=CAn1xRVHpn0
https://www.oglioponews.it/2024/06/14/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://innovazione.tiscali.it/tg-hitech/articoli/le-nuove-mafie-cavalcano-onda-innovazione-tecnologica-00003/
https://www.cremonaoggi.it/2024/06/14/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://www.radiolombardia.it/2024/06/14/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://www.cremaoggi.it/2024/06/14/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://www.ildenaro.it/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://radionbc.it/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://www.supertvoristano.it/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/
https://www.sardegnareporter.it/2024/06/le-nuove-mafie-cavalcano-londa-dellinnovazione-tecnologica/625593/
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