storia

STORIA

Intorno alla metà degli anni 80 del secolo scorso a un intellettuale calabrese, innamorato della propria terra, viene l’idea di riunire uomini e donne di diversa estrazione culturale, tutti però legati dalle antiche radici saldamente ancorate nella Magna Grecia. L’intellettuale si chiama Gino Gullace, nato a Ferruzzano, a nord di Reggio Calabria, fra le fiumare aspre e selvagge dell’Aspromonte jonico, un territorio fortemente segnato dalla presenza magnogreca, dove ancora oggi sopravvive una piccola comunità che parla il greco antico, ormai qualche migliaio di persone, che ogni anno si assottiglia per la disattenzione delle istituzioni che poco o nulla fanno per garantire la sopravvivenza di questo preziosissimo patrimonio linguistico.

Gino Gullace è un giornalista della Rizzoli che vive e lavora a New York. Acuto osservatore della società statunitense, che puntualmente racconta nei suoi reportage sui periodici della casa editrice milanese, è anche un profondo conoscitore e studioso della civiltà di Magna Grecia, la civiltà della sua terra d’origine, con cui non ha mai smesso di dialogare e con cui ha sempre tenuto legami saldi non solo negli affetti. L’idea del giornalista calabrese, ormai residente da tempo in terra americana, è quella di mettere in piedi un’associazione di intellettuali con lo scopo di diffondere soprattutto al di là dell’Atlantico – ma anche in Italia – la conoscenza della Magna Grecia. Nasce così, da un’idea visionaria, un’avventura che dura da oltre trent’anni.