radici

LE RADICI

Studia il passato se vuoi prevedere il futuro, insegnava Confucio.
Chissà se si è ispirato anche a lui il grande e compianto giornalista Gino Gullace, tra i soci fondatori dell’Associazione Magna Grecia, quando ha iniziato a studiare la Magna Grecia.
Nessuno ha saputo spiegare meglio di lui le nostre radici, quelle da cui siamo partiti.

Era il 1987, un anno dopo la fondazione dell’Associazione. “Vogliamo ritrovare la Magna Grecia non come contemplatori curiosi e passivi di un lontanissimo passato” diceva Gullace, “ma per cercare in essa stimoli e ispirazioni per migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo”.

Mancavano 22 anni alla trasformazione dell’Associazione in Fondazione. Mancavano 32 anni alla nascita di Sud e Futuri, ramo innovativo importante della nostra attività. Ma Gino Gullace dimostrava di saper vedere molto oltre. “La nostra civiltà supertecnologica va inaridendo sempre più la nostra essenza umana” ammoniva “rendendo i nostri rapporti con gli altri uomini sempre più impersonali. L’uomo, che una volta costituiva il fine di tutte le attività, sta diventando sempre più un mezzo per il raggiungimento di altri fini“. Il suo discorso, tratti dagli atti del Primo Simposio, è attualissimo ancora oggi. E continuerà ad esserlo anche negli anni, nei decenni a seguire.

Queste sono le nostre radici.

Quelle da non dimenticare, da studiare, da far conoscere ed apprezzare.
Abbiamo imparato da Gullace ad andare oltre, a non fermarci al presente. Ecco perché abbiamo LE RADICI BEN PIANTATE NEL FUTURO. Le nostre radici sono quelle che ci permetteranno di avere non un futuro, ma molteplici futuri: tutti quelli che sapremo costruire insieme.