(AGI) - Roma, 15 ott. - "La 'mafiosfera' (il modo in cui le organizzazioni criminali operano e comunicano online attraverso social network, simboli e racconti, ndr) ormai e' cosi' intrinseca alla societa', soprattutto alle nuove generazioni, che rischia di diventare un vero e proprio passo indietro nella lotta alla criminalita' organizzata". E' l'allarme lanciato da Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, nel suo intervento al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite per l'evento "Organized crime in the social media age", nel corso del quale e' stato presentato il rapporto della Fondazione Magna Grecia "Le mafie nell'era digitale. Focus TikTok".
"E' un problema di valori che riguarda tutte le nazioni - ha spiegato Colosimo - in tempi in cui il criminale e' un eroe, le istituzioni qualcosa da combattere, il denaro facile e' glamour e il lavoro quasi un disvalore. Quanto accaduto a Palermo, con l'omicidio di un ragazzo che voleva solo sedare una rissa nel cuore della movida, e' di una straordinaria gravita' anche per quello che e' successo dopo: la prima reazione del giovane che ha sparato e ucciso e' stata quella di prendere lo smartphone e postare su TikTok un videoselfie con sullo sfondo un audio di Toto' Riina. Nuove generazioni e nuove tecnologie sono due aspetti dello stesso allarme - ha ammonito la presidente della Commissione antimafia -: oggi la criminalita' organizzata e' silente, la gente non scende piu' in piazza come ai tempi delle stragi e tutto diventa terribilmente 'normale', fino a trasformare un omicidio in una notizia social. E' questo il rischio piu' grande da scongiurare"
Washington, 15 ott - (Agenzia_Nova) - Si e' svolto oggi al Palazzo di Vetro un convegno sul tema "Crimine organizzato nell'era dei social media", promosso dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con la rappresentanza permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a New York. L'evento ha visto la partecipazione di un delegazione di alto livello dall'Italia composta dagli onorevoli Chiara Colosimo, presidente della commissione parlamentare Antimafia; Francesco Saverio Romano, presidente della commissione parlamentare per la Semplificazione; e dal procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, il quale proprio dalla sede dell'Onu ha lanciato un monito per la collaborazione tra tutti gli Stati per contrastare le mafie e le organizzazioni criminali, fenomeni oramai globali che sfruttano tecnologie e connessioni virtuali per propagare il loro raggio d'azione a livello internazionale.
La delegazione italiana, accompagnata dal presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, e' stata ricevuta dall'ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente all'Onu, il quale ha ringraziato i partecipanti per avere voluto condividere nella sede delle Nazioni Unite, a beneficio della comunita' internazionale, l'esperienza italiana a tutto campo nel contrasto alla criminalita' organizzata, che abbraccia gli ambiti giudiziario, politico, giuridico-legislativo, economico, culturale, sociale, informatico-tecnologico. L'ambasciatore ha ricordato che il 15 novembre prossimo, in occasione dei 25 anni dalla firma della Convenzione di Palermo, si celebrera' la Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalita' organizzata transnazionale, che "costituira' l'occasione per ribadire l'impegno italiano nella lotta alle mafie e per ricordare le vittime e i servitori dello Stato che hanno dedicato la propria vita a combattere il crimine organizzato".
(ANSA) - NEW YORK, 15 OTT - La Fondazione Magna Grecia in collaborazione con la rappresentanza permanente d'Italia presso le Nazioni Unite ha promosso un incontro che si e' svolto all'Onu sul tema 'Crimine organizzato nell'era dei social media'. L'evento ha visto la partecipazione di un delegazione di alto livello dall'Italia composta dagli onorevoli Chiara Colosimo, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Francesco Saverio Romano, presidente della Commissione parlamentare per la Semplificazione e dal procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, il quale proprio dalla sede delle Nazioni Unite ha lanciato un monito per la collaborazione tra tutti gli Stati per contrastare le mafie e le organizzazioni criminali, fenomeni oramai globali che sfruttano tecnologie e connessioni virtuali per propagare il loro raggio d'azione a livello internazionale. La delegazione italiana, accompagnata dal presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, è stata ricevuta dal rappresentante permanente, ambasciatore Maurizio Massari, il quale ha ringraziato i partecipanti per avere voluto condividere nella sede delle Nazioni Unite, a beneficio della comunità internazionale, l'esperienza italiana a tutto campo nelcontrasto alla criminalità organizzata, che abbraccia gli ambiti giudiziario, politico, giuridico-legislativo, economico, culturale, sociale, informatico-tecnologico. Massari ha ricordato che il 15 novembre prossimo, in occasione dei 25 anni dalla firma della Convenzione di Palermo, si celebrerà la Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalità organizzata transnazionale, che "costituirà l'occasione per ribadire l'impegno italiano nella lotta alle mafie e per ricordare le vittime e i servitori dello Stato che hanno dedicato la propria vita a combattere il crimine organizzato". (ANSA).
(AGI) - New York, 15 ott. - L'Italia ha portato al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite a New York, il tema del "crimine organizzato nell'era dei social media". Al convegno, promosso dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con la rappresentanza permanente d'Italia all'Onu, hanno partecipato, tra gli altri, i deputati Chiara Colosimo, presidente della Commissione antimafia, Francesco Saverio Romano, presidente della Commissione per la Semplificazione, e il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, il quale ha lanciato un appello alla collaborazione tra tutti gli Stati per contrastare le mafie e le organizzazioni criminali, "fenomeni ormai globali che sfruttano tecnologie e connessioni virtuali per propagare il loro raggio d'azione a livello internazionale".
L'ambasciatore Maurizio Massari ha ricordato che il 15 novembre, in occasione dei venticinque anni dalla firma della Convenzione di Palermo, si celebrera' la Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalita' organizzata transnazionale che, ha detto Massari, "costituira' l'occasione per ribadire l'impegno italiano nella lotta alle mafie e per ricordare le vittime e i servitori dello Stato che hanno dedicato la propria vita a combattere il crimine organizzato".