Roma, 13 dicembre 2023 - Seminar Dinner. FMG incontra il Direttore Italia Enel Nicola Lanzetta

New York, 5 aprile 2024 –
Un osservatorio sull’italianità

SEMINAR
“THE EXPERIENCE THROUGH OUR HISTORY”
ITALIAN INFLUENCE IN THE WORLD THROUGH EMIGRATION, CULTURE, TOURISM , LANGUAGE AND ECONOMY
 

La Fondazione Magna Grecia: necessario  un Osservatorio sull’italianità 

L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha ospitato il seminario organizzato dalla Fondazione Magna Grecia, un approfondimento sull’influenza italiana nel mondo attraverso l’emigrazione, la cultura, il turismo, il linguaggio e l’economia.

L’incontro è stato moderato dal giornalista Fabrizio Frullani, vice direttore del TG2.

Fabio Finotti direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di NY, aprendo i lavori, ha evidenziato l’importanza di questo incontro e la significativa inaugurazione all’interno dell’Istituto di una sala dedicata all’Archivio Centro Studi Mario Fratti – drammaturgo italiano che ha vinto 7 Tony Awards (l’Oscar del teatro) – e alla Fondazione Magna Grecia, di cui lo stesso Fratti è stato vicepresidente . “Questo seminario rappresenta davvero l’idea che l’Istituto naturalmente testimonia, in cui le frontiere aperte rappresentano, attraverso i rapporti culturali e aldilà dei ristretti confini territoriali, un valore di respiro internazionale”.

Il Presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, traccia un bilancio di questo momento di incontro: “Abbiamo realizzato un importante appuntamento, alla presenza dei rappresentanti delle principali organizzazioni di italiani di origine negli Stati Uniti, una call to action per costruire insieme un Osservatorio sull’italianità, che possa rappresentare il primo passo di un percorso di approfondimento e studio delle dinamiche relazionali e di influenza della cultura italiana nel mondo, anche in collegamento al “Progetto Ritorno”, altra storica iniziativa della FMG sulla promozione del  turismo delle radici”.

Nino Foti ha aggiunto: “ Non dobbiamo mai dimenticare il contributo importante che l’emigrazione italiana ha dato allo sviluppo degli Stati uniti D’America.

La nostra Fondazione, che opera da 40 anni, ha accompagnato tanti americani nella ricerca delle proprie radici italiane, costruendo relazioni e preziose occasioni di incontro attraverso l’orgoglio di voler essere italiani. Il contributo dell’italianità non sta solo nella lingua, ma anche nel pensiero e nel cuore di ognuno dei molti presenti. L’aspetto culturale supera le generazioni e qui noi dobbiamo fare in modo di dire da dove vengono e il perché del loro contributo allo sviluppo della civiltà americana”.

Successivamente ha preso la parola Anthony Julian Tamburri, Preside del John D. Calandra Italian American Institute di New York.  Si sono poi susseguiti gli interventi di Lisa Ackerman, Direttrice esecutiva della Columbus Citizen Foundation, Angela Mazzarelli, Giudice della Divisione d’Appello di New York, Adriana Trigiani, componente del Consiglio Direttivo Nazionale di NOIAW, Joseph Sciame, Presidente di OSDIA e Arthur Gajarsa, Presidente di IAPC.

Il progetto dell’”Osservatorio sull’Italianita” della Fondazione Magna Grecia, vedrà la partecipazione di personalità del mondo istituzionale, culturale ed economico italiano e dei Paesi dove maggiore è la rappresentatività degli italiani di origine, e approfondirà i principali temi alla base del concetto di italianity nel mondo, andando ad analizzare quanto e in che modo influenzino le dinamiche sociali ed economiche e quanto rappresentino un “ponte” con i giovani italiani d’origine che, secondo recenti studi, necessiterebbero di un collegamento maggiore con la cultura italiana rispetto alle precedenti generazioni”.

Il moderno concetto di italianità si declina attraverso una serie di valori materiali e immateriali, che hanno radici storiche lontane e percorsi complessi, spesso difficili o sottovalutati, come quello emigratorio, che ha portato la cultura italiana in molti Paesi del mondo, diffondendo quei valori unici o riconosciuti anche come patrimonio mondiale, che hanno influenzato tutte le categorie del pensiero, dell’arte e dell’architettura, della musica, della bellezza, del gusto, del design, della tecnologia.

Interessante, infine, anche il più recente concetto di “italico/italic” - modello conseguente a quello anglosassone del Commonwealth, spagnolo della Hispanidad e francese della Francophonie -, che allarga il contesto dell’altra Italia passando dagli 80 milioni stimati di italiani di origine nel mondo agli oltre 250 milioni di estimatori della cultura italiana, come elemento di unione e di presenza identitaria nel mondo.

Rassegna stampa

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