
La propensione alla genitorialità nei giovani e il ricambio generazionale
Rassegna stampa
DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: PER FARE FAMIGLIA CI VUOLE FAMIGLIA
Roma, 9 giu - Per i giovani italiani la famiglia di origine è ancora oggi il primo e spesso unico punto di riferimento, anche quando si parla di mettere al mondo un figlio. Lo rivela la nuova ricerca della Fondazione MAGNA Grecia, "La propensione alla genitorialità e il ricambio generazionale", presentata in occasione della conferenza stampa nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Secondo l'indagine, realizzata su un campione nazionale di 1.300 giovani tra i 18 e i 35 anni, quasi l'80% si rivolgerebbe ai propri genitori in caso di difficoltà, mentre solo il 4,3% si affiderebbe alle istituzioni. Se il desiderio di diventare genitori rimane elevato - per il 59,4% rappresenta una tappa fondamentale - la sua realizzazione è spesso subordinata al sostegno della rete familiare, segno di una crescente sfiducia verso i servizi pubblici e il terzo settore. Un dato che sottolinea il ruolo dirimente della famiglia d'origine nel sostenere, ma anche nel frenare, la formazione di nuove famiglie. DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: GENITORIALITA' NON PER CASO MA PER PROGETTO
Roma, 9 giu - Niente figli "per caso": per i giovani italiani diventare genitori è oggi una scelta meditata, quasi progettuale, che implica valutazioni su stabilità economica, realizzazione personale e qualità del tempo libero. È uno dei principali risultati emersi dalla ricerca condotta dalla Fondazione MAGNA Grecia e presentata a Roma, alla presenza della ministra Eugenia Roccella. Il 46,4% dei giovani dichiara una forte propensione alla genitorialità, ma solo a precise condizioni: il 49,5% richiede una piena indipendenza economica, il 38,4% una relazione stabile e il 33,6% la disponibilità di tempo. A frenare la decisione contribuisce anche il timore di compromettere aspirazioni personali e sviluppo professionale. La genitorialità viene dunque vissuta come un investimento esistenziale che va pianificato con attenzione, riflettendo un profondo cambiamento culturale rispetto al passato. DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: DONNE PIÙ CONSAPEVOLI, MA PREZZO MATERNITÀ ANCORA TROPPO ALTO
Roma, 9 giu - Per oltre il 52% dei giovani italiani le donne oggi evitano di avere figli per non compromettere la propria carriera lavorativa. È quanto emerge dalla nuova ricerca della Fondazione MAGNA Grecia sul ricambio generazionale, presentata a Roma nella sede della Presidenza del Consiglio. Il dato si riflette anche nella convinzione, espressa dal 43,2% degli intervistati, che la maternità sia sempre più spesso una scelta consapevole di rinuncia. Le donne, più degli uomini, conoscono le misure di sostegno disponibili - dalla flessibilità lavorativa agli incentivi per l'infanzia - ma proprio questa consapevolezza accentua il senso di peso e responsabilità che accompagna la scelta di avere un figlio. La maternità resta quindi il principale ostacolo alla piena partecipazione femminile al mercato del lavoro, e una delle cause più profonde della crisi demografica italiana. (alp) DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: FARE FIGLI NON È PIÙ QUESTIONE PUBBLICA
Roma, 9 giu - Anche se i dati Istat confermano che la denatalità è un'emergenza nazionale, per i giovani italiani la scelta di avere figli resta una questione privata, priva di responsabilità collettiva. È quanto rivela la ricerca della Fondazione MAGNA Grecia presentata alla Presidenza del Consiglio, condotta su un campione rappresentativo di 1.300 giovani tra i 18 e i 35 anni. Il 52,3% delle donne intervistate considera una famiglia senza figli comunque una famiglia, e appena il 4% si dice disposta a diventare madre per contrastare la decrescita demografica. Tra gli uomini, questa percentuale sale al 9,1%, ma resta comunque minoritaria. Il quadro restituisce un'immagine di individualismo crescente, in cui la genitorialità non è più percepita come un valore sociale condiviso, bensì come un progetto personale da realizzare solo a determinate condizioni. (alp) DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: ISTITUITO OSSERVATORIO PER SOSTENIBILITÀ INTERGENERAZIONALE
Roma, 9 giu - L'Italia è il Paese più anziano d'Europa e tra i primi al mondo per longevità, ma la denatalità rischia di mettere in crisi la coesione sociale. Per questo nasce l'Osservatorio permanente su denatalità, sostenibilità intergenerazionale e longevità, promosso dalla Fondazione MAGNA Grecia e presentato oggi a Roma, durante la conferenza stampa alla presenza della Ministra Eugenia Roccella. L'Osservatorio si concentrerà su quattro ambiti strategici: economia della longevità, nuovi modelli di welfare, narrazioni culturali della genitorialità e solidarietà intergenerazionale. L'obiettivo è analizzare gli effetti sociali della crisi demografica e produrre conoscenza utile a costruire politiche pubbliche più eque. Una popolazione che invecchia altera i meccanismi di rappresentanza e partecipazione democratica. Studiare questi fenomeni - si legge nel rapporto - è essenziale per garantire un futuro sostenibile al Paese. (alp) DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: ISTITUITO OSSERVATORIO PER SOSTENIBILITÀ INTERGENERAZIONALE 9CO1670980 4 POL ITA R01
DENATALITÀ, FONDAZIONE MAGNA GRECIA: ISTITUITO OSSERVATORIO PER SOSTENIBILITÀ INTERGENERAZIONALE
Roma, 9 giu - L'Italia è il Paese più anziano d'Europa e tra i primi al mondo per longevità, ma la denatalità rischia di mettere in crisi la coesione sociale. Per questo nasce l'Osservatorio permanente su denatalità, sostenibilità intergenerazionale e longevità, promosso dalla Fondazione Magna Grecia e presentato oggi a Roma, durante la conferenza stampa alla presenza della Ministra Eugenia Roccella. L'Osservatorio si concentrerà su quattro ambiti strategici: economia della longevità, nuovi modelli di welfare, narrazioni culturali della genitorialità e solidarietà intergenerazionale. L'obiettivo è analizzare gli effetti sociali della crisi demografica e produrre conoscenza utile a costruire politiche pubbliche più eque. Una popolazione che invecchia altera i meccanismi di rappresentanza e partecipazione democratica. Studiare questi fenomeni - si legge nel rapporto - è essenziale per garantire un futuro sostenibile al Paese. (alp)
091513 GIU 25 ******************** DENATALITÀ, ROCCELLA: FENOMENO NON SOLO ECONOMICO MA CULTURALE 9CO1670998 4 POL ITA R01
DENATALITÀ, ROCCELLA: FENOMENO NON SOLO ECONOMICO MA CULTURALE
Roma, 9 giu - La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, durante la conferenza stampa della Fondazione Magna Grecia alla Presidenza del Consiglio, commentando i risultati della ricerca "La propensione alla genitorialità e il ricambio generazionale", ha dichiarato: "La velocità con cui si abbassa il tasso di natalità è molto maggiore nei Paesi che per molto tempo sono stati più forti, come l'Italia. Ma le condizioni culturali, demografiche e sociali di allora oggi non ci sono più, per questo i provvedimenti classici oggi non funzionano". (PO / alp)
091547 GIU 25 ******************** DENATALITA', ROCCELLA: NATALITÀ NON CRESCE CON SVILUPPO, ORA PROBLEMA È LIBERTÀ 9CO1670999 4 POL ITA R01
DENATALITA', ROCCELLA: NATALITÀ NON CRESCE CON SVILUPPO, ORA PROBLEMA È LIBERTÀ
Roma, 9 giu - "Una volta si pensava che la natalità fosse associata allo sviluppo. Invece oggi vediamo che più un Paese si sviluppa, più la natalità scende. Il caso della Corea è estremamente evidente: in trent'anni il crollo è stato pazzesco, non è stato solo un fatto tecnologico, ma culturale e democratico". Lo ha affermato la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, intervenendo alla conferenza stampa della Fondazione Magna Grecia. "Oggi - ha proseguito - il punto non è solo economico: il problema è la libertà. Le donne non vogliono rinunciare alla propria carriera, alla qualità della vita. E spesso non si riesce a garantire lo stesso stile di vita che si ha prima di diventare genitori". Secondo la ministra, anche il ruolo della famiglia di origine è cruciale: "È un corpo sicuro, l'ultima rete essenziale. Lo smantellamento di queste reti, parentali e di prossimità, ha un impatto sulla scelta di avere figli". (alp)
091548 GIU 25 ******************** DENATALITÀ, ROCCELLA: FAMIGLIA ULTIMA FRONTIERA DEL PER SEMPRE 9CO1671000 4 POL ITA R01
DENATALITÀ, ROCCELLA: FAMIGLIA ULTIMA FRONTIERA DEL PER SEMPRE
Roma, 9 giu - "Il ruolo della famiglia di origine è stato sistematizzato da una formula: per fare famiglia ci vuole famiglia. Perché? Perché la famiglia dà quella sicurezza che è l'ultima rete essenziale, l'ultima frontiera del per sempre". A dirlo è la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, nel corso della conferenza stampa della Fondazione Magna Grecia, presentando i risultati della ricerca sulla propensione alla genitorialità dei giovani italiani. Secondo Roccella, il venir meno di queste reti familiari e parentali, intese come "corpi sicuri", rende più difficile per molti affrontare la genitorialità: "Il loro smantellamento può essere un elemento che limita la crescita individuale". (PO / alp)
091549 GIU 25 ******************** - Referendum: Roccella, la sinistra non capisce gli italiani Referendum: Roccella, la sinistra non capisce gli italiani
Come spesso gli accade. Si attacca a speranze senza fondamento
(ANSA) - ROMA, 09 GIU - "La Sinistra, come spesso le accade, non capisce l'Italia, non capisce gli italiani e si attacca a speranze che non hanno nessun fondamento. La scarsa affluenza ai referendum è la dimostrazione che la sinistra non vede arrivare gli italiani, le persone che dovrebbe rappresentare". Lo ha detto la ministra alla Famiglia Eugenia Roccella interpellatadai cronisti a margine di una conferenza promossa dalla Fondazione Magna Grecia. "Premesso che chi vota e chi non vota ha sempre ragione - ha aggiunto -, quando gli italiani non votano un referendum stanno dicendo: 'Non lo dovevate nemmeno mettere in campo'. Non è un'elezione in cui l'astensione ha un peso e un altro significato. Per un referendum se gli italiani non vanno a votare, vuol dire che il quesito o i quesiti non interessava. E' una risposta molto precisa". Roccella ha ricordato che in passato gli italiani hanno votato quesiti referendari "molto complessi" come sulla scala mobile o sulla responsabilità civile dei magistrati. "Se sono interessati votano, non è che non sono andati a votare perchè non c'è stata una campagna ma semplicemente - ha concluso - perchè non gli interessava". (ANSA).
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https://trust.ansa.it/c935247b08de1d31e79237c16ebb99e88d5bf2443a4c0ccbdd83c61245406745 ******************** Ricerca F. Magna Grecia, 'per fare famiglia ci vuole famiglia'
'La denatalità fattore culturale e non solo economico'
(ANSA) - ROMA, 09 GIU - 'Per fare famiglia ci vuole famiglia'. Chi decide di fare i figli pone al centro, come elemento condizionante, la presenza forte della propria famiglia di origine a cui poggiarsi. Il desiderio di avere dei figli esiste ed è forte fra i giovani - per il 59,4%, sarà una tappa fondamentale nella propria vita di coppia - ma la sua realizzazione è spesso condizionata dall'aiuto che potranno ricevere dai genitori. E' quanto emerge dalla ricerca della Fondazione Magna Grecia dal titolo 'La propensione alla genitorialità nei giovani e il ricambio generazionale', in cui viene anche sottolineato che la denatalità non è "da ricercare soltanto nella difficile fase economica ma anche in fattori culturali, sociali e relazionali più complessi". Ma una robusta 'rete salvagente' familiare - sempre secondo la ricerca - se da un lato è il primo supporto alla nascita di una famiglia con figli, dall'altro frena la voglia di quei giovani che non vogliono abbandonare il nido' (è la famiglia la parte più soddisfacente della propria esistenza per il 42%) - e che spesso non possono farlo per mancanza di risorse - anche a causa di una profonda sfiducia nel supporto esterno, terzo settore compreso. Inoltre i giovani italiani non diventano "genitori per caso": chi decide di avere un figlio lo fa per una "forte propensione" (46,4%) e giudica in modo molto negativo chi lo fa senza avere la giusta condizione economica. La propensione alla genitorialità appare condizionata dalla voglia di crescere investendo su se stessi e sul proprio tempo. "La questione va affrontata nella sua totalità - ha spiegato il presidente della Fondazione Magna Grecia Nino Foti - La nostra ricerca analizza idee, opinioni e percezioni dei giovani in materia e vuole contribuire alla comprensione del fenomeno per chi prende decisioni". "L'analisi profonda delle cause delle denatalità - ha commentato la ministra alla Famiglia Eugenia Roccella - è importante non solo per comprendere meglio l'epoca e la società in cui viviamo, ma anche perché una diagnosi corretta è fondamentale per mettere in campo le terapie giuste" ed ha ribadito che uno dei prossimi obiettivi del Governo è quello di finanziare i Centri per la Famiglia. (ANSA). Natalita': Fondazione Magna Grecia presenta ricerca a Roma.
Roma, 09 giu - (Agenzia_Nova) - Che l'Italia sia un Paese con una forte criticita' in ambito demografico non e' una novita': i dati Istat piu' recenti (marzo 2025) confermano un continuo e preoccupante invecchiamento della popolazione italiana con appena 370 mila bambini nati nel 2024, una diminuzione del 2,6 per cento rispetto al 2023 e un nuovo minimo storico per la fecondita', pari a 1,18 figli per donna. Ma cio' che fino ad oggi e' rimasto meno visibile e' che le motivazioni della poca propensione alla natalita' dei giovani non siano da ricercare soltanto nella difficile fase economica che stiamo attraversando, ma anche in fattori culturali, sociali e relazionali piu' complessi. Interessanti da studiare in correlazione con quelli che saranno gli effetti socioeconomici della denatalita', soprattutto se si vuole affrontare con positivita' il futuro. La propensione alla genitorialita' appare condizionata dalla voglia di crescere investendo su se stessi e sul proprio tempo, ma non solo. "La questione va affrontata nella sua totalita', se si vogliono trovare soluzioni. La nostra ricerca analizza idee, opinioni e percezioni dei giovani in materia, e vuole contribuire alla comprensione del fenomeno per chi prende decisioni in materia", ha spiegato Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia (fondazione che da quarant'anni fa della ricerca il suo cuore pulsante, in collaborazione con atenei, istituzioni, mondo del Terzo settore, Enti pubblici) in una conferenza stampa che si e' tenuta oggi, nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio, a Roma, alla presenza della ministra per la Famiglia, la Natalita' e le Pari opportunita', Eugenia Roccella. Lo studio - si legge in una nota - conferma e radicalizza un tema: "per fare famiglia ci vuole famiglia". Chi decide di fare i figli pone al centro, come elemento condizionante, la presenza forte della propria famiglia di origine a cui appoggiarsi. Il desiderio di avere dei figli esiste ed e' forte fra i giovani (per il 59,4 per cento sara' una tappa fondamentale nella propria vita di coppia), ma la sua realizzazione e' spesso condizionata dall'aiuto che potranno ricevere dai genitori. Ma una robusta "rete salvagente" familiare se da un lato e' il primo supporto alla nascita di una famiglia con figli, dall'altro frena la voglia di quei giovani che non vogliono abbandonare il "nido" (e' la famiglia la parte piu' soddisfacente della propria esistenza per il 42 per cento) - e che spesso non possono farlo per mancanza di risorse - anche a causa di una profonda sfiducia nel supporto esterno, terzo settore compreso. Inoltre, i nostri giovani non diventano "genitori per caso": chi decide di avere un figlio lo fa per una "forte propensione" (46,4 per cento) e giudica in modo molto negativo chi lo fa senza avere la giusta condizione economica. Fare figli non e' piu' un destino, ma un progetto che spesso viene accantonato non solo per motivi economici, ma anche per il timore di compromettere il proprio sviluppo individuale: non si e' disposti a rinunciare alla ricerca della solidita' economica (49,5 per cento), di un lavoro soddisfacente (33,4 per cento), di una relazione di coppia stabile (38,4 per cento) e di tempo a disposizione (33,6 per cento). Il fattore tempo ha poi un peso ancora piu' significativo rispetto al passato: elementi spartiacque sono infatti la realizzazione delle passioni personali (43,6 per cento), cosi' come, piu' marginali ma presenti, un depauperamento della quantita' e della qualita' del tempo libero per poter stare con gli amici, dedicare spazio a se stessi, partecipare ad eventi culturali o sportivi, viaggiare e praticare proprie passioni. Rispetto al passato, inoltre, una famiglia senza figli viene considerata ugualmente una famiglia. Soprattutto dalle donne, che vorrebbero facilitare le adozioni (41,5 per cento), e che prendono le distanze dalla necessita' di diventare genitrici per corrispondere al problema della decrescita demografica (4 per cento), aspetto al contrario piu' avvertito negli uomini (9,1 per cento). Per i nostri giovani, dunque, se la denatalita' e' un problema sociale, fare figli e' una questione totalmente privata e non una responsabilita' collettiva. Le giovani donne, soprattutto, temono di piu' di "pagarla" in termini lavorativi. Il tema cruciale, per il presidente della Fondazione Magna Grecia, e' quello di affrontare la denatalita' in modo forte anche nei suoi impatti: "La denatalita' mette sotto pressione il patto sociale tra generazioni, per questo e' urgente studiare come gestirne gli effetti. Il tema della longevita' e' centrale: vanno pensati nuovi modelli di sviluppo territoriale ed economico, anche per le aree interne. Siamo il Paese 'piu' anziano' d'Europa, e fra i primi al mondo per longevita': se non impariamo a guardare a questo anche in chiave di opportunita' perdiamo un'occasione fondamentale di crescita", ha concluso. In tal senso - prosegue la nota - con un nuovo "Osservatorio permanente su denatalita', sostenibilita' intergenerazionale e longevita'", la Fondazione intende aprire nuovi percorsi di ricerca e dibattito approfondendo per lo piu' quattro ambiti: invecchiamento attivo e silver age economy: la longevita' considerata come leva trasformativa per ripensare la cittadinanza, il lavoro, l'economia, le politiche abitative e la partecipazione sociale; nuovi modelli di welfare che superino il "modello mediterraneo" basato principalmente sulla famiglia, ridistribuendo le responsabilita' di cura e protezione sociale anche al di fuori del nucleo familiare, per alleggerire il carico sulle donne, ma anche sperimentazioni di welfare comunitario, housing collaborativo e di gestione e intervento per mezzo di sistemi per la salute digitale e di Intelligenza artificiale; una nuova narrazione per la genitorialita': campagne di comunicazione e sensibilizzazione che sfatino gli stereotipi, introducendo una visione piu' inclusiva e plurale per cambiare la percezione culturale della genitorialita' da onere a opportunita'; interventi che valorizzino il ruolo dei nonni e delle reti di prossimita' nel supporto alla genitorialita' e all'invecchiamento attivo, anche individuando politiche e interventi inediti ad hoc che facilitino l'alleanza intergenerazionale. "L'analisi profonda delle cause delle denatalita' e' importante non solo per comprendere meglio l'epoca e la societa' in cui viviamo, ma anche perche' una diagnosi corretta e' fondamentale per mettere in campo le terapie giuste. Il governo sta investendo sull'emergenza demografica con risorse e azioni politiche, nella consapevolezza che i fattori economici sono importanti per la condizione di ciascuna coppia ma, come i dati internazionali dimostrano, non sono indipendenti dai fattori culturali. Anzi, la denatalita' nel mondo cresce di intensita' proprio laddove sono maggiori i tassi di sviluppo. 'Conoscere per deliberare' significa dunque innanzi tutto approfondire e capire, perche' anche le scelte economiche dei governi si inseriscono in una visione culturale che deve restare la bussola di fondo", ha dichiarato la ministra per la Famiglia, la Natalita' e le Pari opportunita', Eugenia Roccella. (Com) NNNN DENATALITÀ, ROCCELLA: FARE FIGLI È UNA SCELTA CULTURALE, SERVONO RETI DI PROSSIMITÀ 9CO1671097 4 POL ITA R01
Il Messaggero
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-famiglia-il-lavoro-l-autorealizzazione-i-requ
Calabria.Live Quotidiano digitale
Avvenire
https://www.mediapress24.it/foti-fondazione-magna-grecia-genitorialita-e-longevita-due-fragilita-da-trasformare-in-forza
https://www.gazzettadireggio.it/ultimora-adnkronos/2025/06/09/news/natalita-ricerca-fondazione-magna-grecia-fattore-culturale-e-non-solo-economico-1.100719364
https://www.reggiotv.it/notizie/adnkronos/economia-foti-fondazione-magna-grecia-natalita-non-solo-questione-economica-ma-culturale_1x2c9Oj4nnawZZ0Jd44EnK
https://quotidianodifoggia.it/rocella-per-fare-famiglia-serve-famiglia-rafforzeremo-centri-come-hub-servizi/
http://tuttoggi.info/rocella-per-fare-famiglia-serve-famiglia-rafforzeremo-centri-come-hub-servizi/915210/
https://www.virgilio.it/italia/torino/notizielocali/natalit_ricerca_fondazione_magna_grecia_fattore_culturale_e_non_solo_economico_-75273242.html
https://www.sbircialanotizia.it/2025/06/10/nino-foti-fondazione-magna-grecia-annuncia-progetto-per-natalita-e-silver-goal/
https://www.lacnews24.it/attualita/denatalita-il-vero-ostacolo-non-sono-solo-i-soldi-fa-figli-chi-ha-tempo-stabilita-e-una-rete-familiare-xwbk7rze
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