la nostra biblioteca

Oltre 500 volumi divisi per autore, da Francesco Albanese e Alcaro – Paparazzo a Nicola Zitara e Nico Zucco. A questo patrimonio si aggiungono atti di convegni e seminari, collane, itinerari, notiziari, periodici, raccolte di studi, rassegne, ricerche, periodicI. Ed una rassegna stampa davvero interessante: Italo Calvino che scrive di Fortunato Seminara, una raccolta di articoli su Corrado Alvaro e tanto altro.

La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati.

Cartesio [La Haye en Touraine, 31 marzo 1596 – Stoccolma, 11 febbraio 1650]

Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.

Italo Calvino [Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985]

Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.

Cesare Pavese [Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950]

Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi.

Pietro Citati [Firenze, 20 febbraio 1930]

Condividiamo queste e tante altre grandi verità sui libri, la lettura e la conoscenza.

Amiamo i libri. Amiamo approfondire, studiare, cercare, trovare. Nel tempo abbiamo raccolto molti libri – tutti preziosi, alcuni unici ed irreperibili – che sono punti fermi, fulcri della nostra storia e della nostra cultura. Libri sulla Magna Grecia, ma non solo. Con gli ultimi arrivati in Fondazione, grazie al Fondo Angelo Mulè *, abbiamo deciso di rendere disponibile questo patrimonio a chi vuole approfondire i propri studi.

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I libri della nostra biblioteca sono consultabili nella nostra sede, previo appuntamento, i lunedì ed i venerdì, dalle 10 alle 18.​

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Angelo Mulè, biblioteca, Fondazione Magna Grecia

* Angelo Mulè

Nato a Catanzaro il 4 novembre del 1940, è stato un marito e un papà amorevole, premuroso, solerte, come ricordano le figlie Beatrice e Ilaria, che hanno deciso di donare alla Fondazione i volumi, le riviste, i ritagli di giornale e le brochure facenti parte del Fondo. È venuto a mancare a Roma il 9 ottobre 2014.
Uomo solare, intraprendente, vitale e generoso, ha profuso un costante e saldo impegno sociale, civile e politico per la promozione dei valori di giustizia e solidarietà, sempre pronto a battersi per la difesa dei diritti delle persone: come consigliere del III Municipio di Roma per due mandati, nel sindacato, negli organi collegiali delle scuole delle sue due figlie. Appassionato protagonista di numerose associazioni, tra cui Amnesty International, il Tribunale dei diritti dell’ammalato, lo Sportello antiusura di Don Liegro, Febbraio 74, il Movimento federativo democratico, il Comitato di quartiere, Cantinone, Cic 90, Fondazione Magna Grecia. Figlio insigne della Calabria, pur romano di adozione ha sempre nutrito e condiviso un grande amore per la sua terra natìa, riconoscendone le radici culturali, vivendone le tradizioni e facendosi esempio quotidiano di integrità e umanità. Ha partecipato ai convegni di numerose associazioni, leggendo e collezionando nel corso della sua vita una notevole quantità di libri scritti da autori calabresi o dedicati alla Calabria, oltre a numerose riviste e atti di convegni.
Spirito indipendente e amante della libertà, ha citato spesso Tommaso Campanella: “Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia.”