DUE GIORNI DI ALTA FORMAZIONE

Giovedì 26 e venerdì 27 maggio a Roma il primo appuntamento con l'Agorà del Futuro: due sessioni in streaming, la terza in presenza all'Un. Luiss.

La Fondazione Magna Grecia è un’organizzazione non profit che da anni è impegnata a promuovere lo sviluppo economico e sociale dell’Italia, (ed in particolare delle Regioni del Mezzogiorno), attraverso progetti di ricerca, il coinvolgimento di personalità, di imprese, di università ed Istituzioni, in dibattiti, studi, convegni, seminari ed eventi. La necessità di fronteggiare adeguatamente le profonde mutazioni riconducibili ai pervasivi influssi della cosiddetta "rivoluzione digitale", come quelle ingenerate dallo shock esogeno derivante dall’impatto differenziale della Pandemia e dalle gravi e diversificate conseguenze della Guerra in Ucraina, vedono un incremento esponenziale delle complessità e delle ambiguità con le quali rapportarsi, sia come individui che come organizzazioni. La rapida trasformazione nella cultura, nelle abitudini, nelle relazioni, nelle comunicazioni e nei costumi della società in genere, come la drammatica accelerazione nella definizione di nuovi equilibri nel contesto socio economico e produttivo, impongono, ora, un’urgente azione di sensemaking e di ritrovato spirito critico. Una sollecitazione in grado di favorire lo sviluppo e la metabolizzazione di processi di discernimento nonché l’attivazione di "un pensiero pensante" in grado di aiutare a riconoscere, comprendere e governare uno scenario del tutto inedito e di stimolare l’adozione di strumenti adatti a superare la frammentazione delle conoscenze e ad affrontare, gestire e convivere al meglio con l'inatteso. Di qui l'intento, tanto arduo quanto necessario, da parte della Fondazione Magna Grecia ed in perfetta coerenza con i propri Principi ispiratori, di iniziare a delineare i contorni di un Progetto più ampio, in grado di attivare uno sforzo di comprensione, partendo “dalle radici”, per la ricerca di risposte plausibili e soprattutto, di soluzioni adeguate da parte di chi ricopre (o si propone di ricoprire) ruoli di responsabilità (ai diversi livelli), nell’ambito della "vita pubblica" o degli "affari pubblici" o in Enti, Organizzazioni e Imprese, in qualche modo di pubblico interesse . Per poi coinvolgere, auspicabilmente a seguire, tutti quei “cittadini intellettualmente responsabili, razionali e critici” (per dirla con Karl Popper), che vorranno farsene parte attiva. A tal fine si intende promuovere, all’interno della cornice Fondazione Magna Grecia, un luogo di discussione e di confronto, una “Scuola di Alta Formazione”, che proponga, avvalendosi delle analisi di studiosi e di esperti di Settore, percorsi educativi, piuttosto che iniziative di formazione, in grado di rafforzare le competenze professionali e di fornire le chiavi di lettura del presente, generando consapevolezza e stimolando l’impegno etico nelle relazioni e nelle professioni, che costituiscono poi la base essenziale del “civismo”. È noto che la storia è un susseguirsi di trasformazioni, ma è altrettanto noto quanto esse si siano, ora, maggiormente accentuate per entità e rapidità, proprio a causa delle motivazioni sopra richiamate. E se il Progresso può essere definito tale solo quando porta miglioramenti alle condizioni materiali e spirituali della collettività umana, è giunto il tempo che ci si interroghi, e ci si impegni a sviluppare categorie utili per comprendere gli intrecci tra il reale e il virtuale, e ripensare l'ineludibile trade off tra calcolo utilitaristico di breve, individualismo e l’importanza della sostenibilità, del bene comune e di una ritrovata coscienza collettiva. Ed Il cambiamento, questo cambiamento, non può non passare anche dalla politica, nella sua antica e nobile accezione di “arte di Governare”, ma anche di “Vivere assieme”. Il filosofo Luciano Floridi ha scritto di recente: “Un Paese in cui la società civile pensa di poter fare a meno della politica, e viceversa, non può funzionare” … “La società oggi non ha bisogno dei colori della politica (centro, destra, sinistra): ha solo bisogno di buona politica, che non conosce né destra né sinistra”. L’uomo è un animale culturale. La sua natura lo porta a nutrirsi costantemente di paradigmi interpretativi del reale frutto della combinazione di principi, valori e schemi epistemici. Questi paradigmi costituiscono la modalità attraverso la quale ciascun individuo esprime sé stesso ma rappresentano, al contempo, la condizione necessaria per la costruzione di un’identità in grado di aggregare una moltitudine di soggetti tra loro allineati culturalmente, dando vita alla Comunità Civile. In vista del lancio della “Scuola di Alta Formazione”, la Fondazione Magna Grecia, promuove, per le giornate del 26 e del 27 maggio, un primo momento di confronto e di approfondimento su un tema annoso eppure costantemente connotato da preoccupanti e sorprendenti evoluzioni. Nella due giornate di evento, dal titolo “Le mafie dall’iconografia de Il Padrino alla penetrazione sui Social Media”, si affronterà, da prospettive peculiari e diverse, il sorprendente percorso di trasformazione delle Associazioni Mafiose, in relazione all’immaginario collettivo, realizzato nelle aree di tradizionale radicamento, nelle modalità di infiltrazione, nei linguaggi e nel disinvolto e puntuale uso dei Social. Lo sguardo dei Media, le considerazioni degli Studiosi, le testimonianze sull’altrettanto sorprendente perfezionamento delle azioni di contrasto ad opera della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, potranno fornire una rappresentazione vivida ed assolutamente inedita del fenomeno. Una “cartina al tornasole”, puntuale e quantomai necessaria, e che auspicabilmente potrà essere reiterata con cadenza annuale attraverso la costituzione di un apposito “Osservatorio”.