Premio Internazionale Magna Grecia

Il Premio Internazionale Magna Grecia, nato nel 1997, viene assegnato a persone che, attraverso la propria attività professionale, si sono particolarmente distinte nella promozione dell’Italia nel Mondo. Lo storico riconoscimento istituito dalla Fondazione Magna Grecia è concepito per rappresentare al meglio i valori e la storia di cui è custode e promotore. L’arte orafa di un maestro come Gerardo Sacco si è espressa al meglio attraverso l’effigie in argento della colonna dorica del tempio di Hera Lacinia, oggi simbolo della città di Crotone, la sola rimasta delle 48 che anticamente formavano  il tempio greco del V Sec. a.C., unica superstite dei terremoti fisici e politici susseguitisi nei secoli.

Il regista Premio Oscar Giuseppe Tornatore riceve il Premio Internazionale Magna Grecia dal presidente della Giuria Pippo Marra e dal presidente dell’Associazione Nino Foti, a conclusione della Settimana della Magna Grecia del 1999 a Buenos Aires

alcuni dei premiati negli anni

Negli anni sono stati premiati, tra gli altri

  • il Governatore dello Stato di New York George Pataki
  • il Ministro del Commercio Estero del Canada Sergio Marchi
  • l’Editore-Direttore AdnKronos, Cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra
  • il Ministro del Turismo argentino Francisco Mayorga
  • il Presidente delle Organizacoes Globo Roberto Irineu Marinho, fondatore e proprietario del secondo gruppo mediatico al mondo, che comprende quotidiani, emittenti radiofoniche (come Rádio Globo e Radio CBN) e televisive (fra cui Rede Globo, il principale canale televisivo brasiliano)
  • il Presidente di Mediaset Fedele Confalonieri
  • il Rettore dell’Università Centrale del Venezuela Giannetto Pace
  • il Presidente della NIAF National Italian American Foundation Frank Guarini
  • il Rettore dell’Università di Rio de Janeiro Nilcea Freire
  • il Ragioniere Generale dello Stato Andrea Monorchio
  • il Governatore della provincia di Cordoba Jose Manuel De La Sota
  • il Presidente del Columbus Citizen Foundation Louis Tallarini
  • il Regista sceneggiatore e produttore cinematografico Giuseppe Tornatore
  • il Presidente della NIAF National Italian American Foundation Joseph Cerrel
  • il Cantautore e produttore discografico Tony Renis
  • il già Presidente della Repubblica Argentina Mauricio Macri
  • il Commissioner Fire Department di New York Daniel Nigro
  • il drammaturgo Mario Fratti, già vincitore di ben 7 Tony Award, autore di oltre 100 opere tra cui Nine, commedia scritta nel 1981, liberamente ispirata al film 8½ di Federico Fellini, diventata un musical teatrale di successo in Usa e nel mondo con oltre duemila repliche.

edizione 2019
il Premio a Federico Faggin consegnato da Sandra Savaglio

Particolarmente intensa la consegna del Premio Internazionale Magna Grecia 2019, realizzato dal maestro orafo Gerardo Sacco, avvenuta durante la cena di gala di sabato 5 ottobre 2019, nello scenario liberty dell’Antico Stabilimento Balneare costruito nel 1912 a Mondello. Quest’anno il premio assegnato dalla Fondazione Magna Grecia è diventato un momento importante del meeting “SUD e FUTURI”.

L’astrofisica di fama internazionale Sandra Savaglio ha fatto da madrina a Federico Faggin

il Premio Internazionale Magna Grecia 2019: da sinistra Nino Foti, Paola Bottero, Saverio Romano, Sandra Savaglio e Federico Faggin
“Con il suo genio ha reso l’umanità un posto migliore, in cui le tecnologie sono al servizio delle persone.
Inventore del microchip e padre del touch screen, lo scienziato non ha mai dimenticato di essere innanzitutto l’uomo Federico Faggin, capace di portare per il mondo i valori più profondi della nostra cultura e della nostra storia.
La scienza deve liberare l’uomo dai bisogni e non renderlo schiavo: è questo il primo insegnamento che ci ha dato e ci continua a dare, portando avanti la sua battaglia contro chi considera gli esseri umani semplici emanazioni digitali e dati su cui costruire incrementi di capitale”.

Queste le motivazioni con cui Nino Foti, presidente della Fondazione, ha consegnato il Premio Internazionale Magna Grecia 2019 “ad un uomo che ci rende fortemente orgogliosi di essere italiani”.

il riconoscimento speciale a Fulvio Lucisano

Al Premio si è aggiunto il Riconoscimento Speciale alla Carriera. Giuseppina Paterniti, direttore del Tg3, è stata la madrina di Fulvio Lucisano, uno dei più grandi produttori cinematografici italiani

“per aver raccontato attraverso i suoi film la storia di un’Italia ricca di contraddizioni ma anche di passione e di genio creativo. Attraverso il cinema il nostro Paese è riuscito ad affermarsi nel Mondo come la culla di un nuovo umanesimo e di una nuova umanità, come fucina di talento e di cultura.
Fulvio Lucisano ha dato lustro all’Italia senza mai essere sopra le righe, con una sobrietà e un’eleganza che tutto il mondo del cinema gli riconosce continuando a tributargli riconoscimenti nazionali e internazionali. Lucisano incarna perfettamente i valori della Fondazione Magna Grecia. È per questo gli assegniamo un riconoscimento speciale alla carriera, ma non solo: perché lui è la storia, è il presente ed è anche il futuro del nostro cinema”. La scienza deve liberare l’uomo dai bisogni e non renderlo schiavo: è questo il primo insegnamento che ci ha dato e ci continua a dare, portando avanti la sua battaglia contro chi considera gli esseri umani semplici emanazioni digitali e dati su cui costruire incrementi di capitale”.

edizione 2020/21
il Premio a Robert Gallo, consegnato a Scilla

Robert Charles Gallo è un medico, biologo e accademico statunitense, noto per aver scoperto nel 1982 l’origine retrovirale dell’AIDS, confermata l’anno successivo dall’isolamento dell’HIV di tipo 1 da parte di Luc Montagnier e Françoise Barré-Sinoussi. A lui è andato il Premio 2020, consegnato da Nino Foti a Scilla durante il prequel di SudeFuturi III.

“Il Premio Internazionale Magna Grecia va innanzitutto all’eccellente medico, biologo, virologo e accademico, pioniere di genio assoluto nel campo della ricerca, unico ad aver ricevuto due volte il premio Lasker per due scoperte che hanno cambiato la storia sanitaria mondiale: prima il virus umano a Rna causa di tumori, di alcune leucemie e linfomi, poi i retrovirus Hiv, causa dell’Aids. Ma va, in modo ancora più forte e determinato, all’uomo che fin dalla sua giovane età ha saputo trasformare il dolore in capacità di reagire e migliorare le cose. Robert Gallo, il cui nonno piemontese emigrò in America per cercare nuove opportunità, nei suoi percorsi e nel modo di raggiungere gli obiettivi incarna i più elevati valori magnogreci, radici della cultura occidentale.
Non perdere mai di vista il lato umano e sociale delle tragedie sanitarie che hanno rivoluzionato gli ultimi decenni, cercando di coniugare i progressi medici e scientifici con progressi umani che permettano di garantire a tutti la salute pubblica, oltre che una maggiore comprensione e tolleranza verso ogni persona, è l’insegnamento più alto che un uomo possa dare.
Robert Gallo lo fa da sempre, e lo continua a fare”.